Su che livello si gioca il futuro del nostro Paese?
12 set
“Su che livello si gioca il futuro del nostro Paese?” è questa la domanda che mi pongo e che rivolgo a tutti voi, miei cari lettori.
Stiamo parlando della più grande svolta degli ultimi 20anni? Oppure guardiamo la situazione politica attuale, come una delle tante situazioni di stagno di una società che tenta il cambiamento, ma che poi si ritrova ad avare una situazione del tutto invariata o se non addirittura peggiorata?
La mia risposta la sapete già, sempre se avete seguito i miei commenti ad altre vicende di carattere politico, nazionale e locale: I GIOVANI.
Quando ragazzi snobbano altri ragazzi per aver preso atto e aver avuto il coraggio di affrontare una situazione difficile, apostrofandoli come montati e senza cervello, bene io non so come sarà possibile il cambiamento con una parte delle giovani generazioni in questo stato, ma mi lasciano pensare che, prima di tutto, bisogna adoperarsi per un miglioramento della situazione che c’è nelle generazioni nuove e di quelle che verranno.
Quando parlo di nuove generazioni, non parlo da nostalgico o da chi ormai non fa più parte di una determinata schiera di persone, io faccio parte al 110% di quelle nuove generazioni, ho solo 17 anni.
Oggi Bersani ha detto, alla festa del Partito Democratico, nel suo discorso, che il Partito Democratico ha bisogno di una forte organizzazione giovanile ed è necessario che il PD tutto aiuti i Giovani Democratici a lavorare in completa libertà e con tutto il sostegno della classe dirigente del partito e con l’aiuto da parte di tutto il PD.
Siamo noi il futuro di questo Paese, lo dico sempre.
Però c’è da dire che per quanto possano essere immensi gli sforzi di un tentativo di ricostruzione della dignità italiana, non si può discutere di futuro, senza aver interpellato CHI in quel futuro ci vivrà e dovrà governare il nostro Paese: i GIOVANI.
Dopo questa Festa Democratica a Torino, ho visto un PD più forte e pronto a mettere in campo il CANTIERE dell’alternativa di governo.
Ce la faremo? Io sono fiducioso e voi?
(in copertina c’è la mia caricatura al nuovo spot del PD)
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Lettera al segretario dei Giovani Democratici, Fausto Raciti
30 ago
Caro segretario,
in questo momento ti scrivo non solo come ragazzo, ma come parte integrante dei Giovani Democratici e sono fiero di esserlo. Ci sono momenti in cui i giovani sono veramente la speranza per la gente, sempre più confusa e delusa da questa classe politica nazionale che lascia interpretare ogni cosa su un aspetto prettamente personale.
Molti si affidano a noi, nei diversi comuni in cui risediamo, ovunque ci sia un circolo dei GD, c’è sempre una speranza per il Partito Democratico, sempre. Nella Provincia di Bari ci sono diversi casi di cambio generazionale, dove i GD hanno sostituito quasi di sana pianta il vecchio organigramma del PD, vincendo anche le amministrative, con la fiducia dei cittadini al seguito e con quelle idee fresche, che profumano di futuro. Ma cosa siamo a livello nazionale? Mi chiedo caro Fausto, cosa siano i Giovani Democratici per l’opinione pubblica nazionale. Mi chiedo cosa sia per l’opinione pubblica, il gruppo giovanile politico più grande d’Italia. Ma non mi chiedo cosa siano i GD a livello locale e provinciale, perchè lo sto vivendo di persona e ti posso assicurare che si lavora come non mai, qualcosa di grande nascerà un giorno, qualcosa che darà la speranza ad un sacco di persone, forse troppe, forse di più di quelle che speravamo, ma allo stesso tempo dobbiamo capire di essere l’unica speranza per questo paese. Io ci credo, credo in questo “mini”-partito, interno al PD ma esterno per idee e modo di agire. Io vorrei che un giorno, il segretario del PD a qualunque livello, sia un ex-GD, perchè questo significherebbe che quel cambio generazionale, di cui ci facciamo porta-bandiera, sta progredendo, si sta muovendo verso un nuovo orizzonte.
Cosa aspettiamo allora? Abbiamo fatto una festa nazionale, abbiamo buttato giù idee, cosa aspettiamo a metterle in campo? Cosa aspettiamo ad uscire allo scoperto? Vorrei vedere sui giornali “Giovani Democratici sull’acqua pubblica“, oppure, “i Giovani Democratici difendono i diritti dei disabili, schierandosi dalla parte delle associazioni di categoria” cose di questo genere, dobbiamo far capire al partito che noi siamo la forza motore di un gruppo riformista che si rispetti e far capire alle persone che noi siamo il futuro, nient’altro, ma il futuro della politica italiana ci spetta di diritto.
Noi siamo pronti ad aiutarti segretario, so che la fase nazionale è una cosa dura, ma siamo disposti a tutto, sono disposto a venire a Roma per aiutare i GD ad avanzare nella società, siamo pronti a fare politica sul serio, anzi…la stiamo già facendo per conto nostro, ma dobbiamo unirci.
Davide Montanaro
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Lettera a tutte le ragazze e ragazzi di Noci
23 ago
Care ragazze e cari ragazzi nocesi, miei coetanei, miei compagni di scuola, miei compagni di vecchia data, conoscenti e non,
vi chiamo per il vostro nome: CITTADINI.
Non vorrei scrivere questa lettera, ma dopo quello che sta succedendo mi sento in dovere, di rendervi partecipi del mio pensiero su quello che, secondo me, è l’impegno dei giovani nel sociale.
Io voglio porvi delle domande semplici, come ad esempio:
- Vogliamo una politica nuova, che profumi di futuro e non di corruzione, anche ai più bassi livelli di essa? – se si, bisogna scendere in campo con le nostre idee. Idee giovani, di speranza e soprattutto impermeabili alle manipolazioni, utili per far fruttare interessi personali da parte di politici corrotti che siedono sulle loro poltrone da un tempo ormai incalcolabile.
- Vogliamo farci strada nella società, scrivendo il vostro futuro, adoperandovi per il bene dei vostri coetanei e di chi vi ha cresciuto? - se si, allora scendiamo in campo per mettere sul tavolo della politica la nostra volontà, la nostra capacità di guardare al di là delle cose, di guardare al futuro.
- Vogliamo una Noci diversa? Senza finti politici? Vogliamo un’amministrazione comunale GIOVANE!? - se si, voi tutti unitevi a noi, scendiamo insieme nella politica nocese. Perchè non possiamo avere un sindaco giovane? Perchè non possiamo avere VERI giovani nell’amministrazione comunale? Perchè non possiamo avere VERI giovani in consiglio comunale?
So perfettamente cosa significa smuovere delle tranquille vite, riempite da sport, divertimento e tanto altro cazzeggio e so anche cosa significa conciliare il tutto con la scuola.
Però è anche vero che impegnarsi non significa essere ogni giorno, ogni ora disponibile per il partito o per qualsiasi altro gruppo di lavoro. Se ti senti parte integrante del nostro gruppo, dopo aver letto e risposto dentro di te a quelle domande, allora non aspettare le caramelle. Noi di cioccolate, caffè, SOLDI, non ne abbiamo. Abbiamo però la speranza, sarà poca, a mio avviso no.
“Scià p’celè, muevt wagliò! Cià stè aspitt?”
Cresciamo insieme, e un giorno amministreremo Noci con grande capacità ed impegno.
Davide Montanaro
Segretario Giovani Democratici di Noci
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Il dilemma dal colore rosso
2 ago
Prepariamoci al peggio. Beppe Grillo si candida alle prossime politiche, Nichi Vendola si auto-nomina come candidato naturale del centro-sinistra a candidato Premier. IO NE HO LE SCATOLE PIENE! Sono di sinistra e sono fiero di esserlo, così fiero che me ne vado girando quasi ogni giorno con la maglietta “NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI” color rosso fuoco, oppure con la mia polo targata GIOVANI DEMOCRATICI con il bel simbolo stampato sul petto e il motto “Ab Imo Pectore” (Dal profondo del cuore – motto) sulla parte destra. Ma quando vedo cose del genere, la mia passione mi conduce a prendere serie posizioni in merito alle vicende nazionali. Non sono nessuno, questo è più che ovvio, il mio parere non conta nulla, forse è così, ma l’unico modo che ho per esprimermi al meglio è questo blog, così da poter parlare con voi di queste vicende.
Mi sento tramortito perchè da come le cose si stanno svolgendo, sono più che sicuro di ritrovare tra 3 anni o (forse tra 3 mesi) di nuovo lo gnomo del lettone (di Putin), senza più intralci “finiani” e con dei suoi nuovi servi al posto delle “teste vaganti” che hanno dato filo da torcere all’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, tanto da potersi fare leggi Ad Hoc senza che nessuno gli dia fastidio, senza interruzioni e ritardi.
Diamoci un taglio! BASTA CON QUESTE MANIE DI PROTAGONISMO!! A cosa serve fare i “salvatori della patria” quando in realtà si sta portando la propria parte politica allo scatafascio? Pensate che la gente si senta attratta da questi atteggiamenti “eroici”!? Pensate che scendere in campo sbattendo le porte serva a qualcosa? Solo a fare rumore ed a ricevere messaggi di delusione da parte di fans o di seguaci politici.
A parte Beppe Grillo, che io stimavo e stimo tutt’ora per le cose che dice in materia di ambiente e tecnologie, il quale dovrebbe quanto meno capire che non può candidarsi perchè prenderebbe pochi voti, una manciata però, decisiva per la vittoria del centro-sinistra.
Riguardo Vendola? Ora metto in chiaro la mia posizione riguardo il nostro Presidente di Regione. Come Pugliese con la P maiuscola, mi sento fiero di aver condotto una pura campagna elettorale a favore di Nichi e lo rifarei senz’altro, ma riguardo la sua candidatura a Premier vorrei dire qualcosina:
non sono d’accordo con il suo atteggiamento, poco rispettoso, nei confronti di quelli che sono, purtroppo o perfortuna, i soggetti principali delle varie vicende politiche, ovvero i partiti. Se avessi il caro Governatore come Premier vivrei bene e sono sicuro si comporterà così come ha fatto con la Puglia, ma ATTENZIONE! Portiamo rispetto per quei 3016768 elettori e forse anche più che il 25 ottobre 2009 si sono recati ai gazebi per votare il nuovo segretario del Partito Democratico. A cosa serve fare le primarie del PD!? A cosa è servito eleggere un nuovo segretario? Bisognava capirlo prima o magari cercare di capire che il candidato più idoneo è il segretario del PD, leader del più grande partito di centro-sinistra, eletto da più di 1 milione di persone e che riscuote da molti quel senso di fiducia come “persona più adatta ed esperta”.
Avremo per altri 5 anni Berlusconi? Io non voglio! Cari dirigenti, fate il lavoro per cui siete stati chiamati a sedere su quelle poltrone.
SI FACCIANO LE PRIMARIE E ANDIAMO UNITI! ALTRIMENTI ALTRI 5 ANNI DI DESTRA! (e non fanno bene al Paese)
Davide Montanaro
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La “Generazione Perduta” che trascina la “Generazione Mai Nata”
20 lug
Scrivo questo post, a seguito di un articolo uscito su Repubblica.it proprio oggi 20 luglio 2010 intitolato “Psicologia della generazione perduta i giovani dall’età indefinita” (leggi l’articolo).
Mi sento mortificato a leggere quanto Federico Pace riporta, ma allo stesso tempo mi apre ad un orizzonte che già avevo visto e che purtroppo sono costretto a rivedere ogni giorno, parlo della mia generazione. Ho quasi 17 anni, ma solo all’anagrafe, io mi sento molto più grande, diverso dagli standard della mia età, ma allo stesso tempo, chi meglio di me, può commentare quanto descritto nell’articolo sopra citato? Mi sento parte integrante di una società non ancora nata, ma che è pronta a spiccare il volo se solo le si desse la possibilità. Oggi, nel III Millennio, non abbiamo ancora capito che se un Paese, un’intera società debba guardare al futuro, lo fa solo se al comando ci sono i gio

vani. Non mi meraviglio se al momento, le nuove generazioni si lasciano trascinare dallo sballo o dall’indifferenza: è colpa della vecchia generazione, o meglio, della cattiva e vecchia generazione. In Italia, da un secolo e più, chi porta avanti il Paese sono SOLO ed esclusivamente gente ultra70enne, con un disinteresse verso il futuro (cosa molto grave) e così facendo non si recupera quell’entusiasmo necessario per proporre e sostenere idee condivise di sviluppo. Giriamo la situazione dal punto di vista giovanile e vedremo come un’intera generazione non riesce a vedere il proprio futuro, non ha più quella speranza che lo aiuta ad andare avanti e dire “se mi impeg
no ho ottime possibilità di farcela”, perchè oramai, gli unici requisiti per scalare la vetta sono raccomandazione e soldi. Vogliamo parlare della generazione che ancora non è nata? Vogliamo parlare dei figli dell’attuale “nuova generazione”? Solo a vedere i nati dal 2000 in poi, dovremmo metterci le mani nei capelli. L’hanno ribattezzata “la generazione dalle 20 parole”, per l’uso spicciolo di pochissime parole con cui comunicare, ma ciò che fa rabbrividire sono proprio i loro atteggiamenti: scontrosi, irrequieti (da non confondere con la vivacità), indifferenti, maleducati.
Preoccupiamoci veramente di quello che sta accadendo ai FUTURI cittadini di questo Paese, analizziamo la situazione all’interno delle scuole, FINANZIAMO LE SCUOLE, affinchè ci sia anche un uso di strumenti didattici per affrontare problemi di così tanta complessità.
Facciamo attenzione!
Etichette: generazione, giovani, società
Sulla scuola (mie considerazioni personali)
17 lug
Il ruolo che mi è stato assegnato a livello provinciale, ovvero, RESPONSABILE PROVINCIALE ALLA SCUOLA PER I GIOVANI DEMOCRATICI “TERRA DI BARI”, mi porta a fare qualche considerazione su ciò che la scuola sta vivendo in questo bruttissimo periodo.
Docenti precari a casa, tagli al personale ATA, tagli ai fondi generali per il mantenimento delle attività scolastiche e tutto quello che riguarda la “Riforma” Gelmini. Un DDL che più che ad incrementare la qualità della scuola (come sostenuto dallo stesso ministro), porta SOLAMENTE ad ingenti tagli alla scuola pubblica. Avete mai sentito parlare dell’accorpamento delle classi? E’ un processo bruttissimo in cui viene smembrata una classe per essere divisa in gruppi e poi smistata in altre classi differenti. Con quale conseguenza? Quella di avere classi di 28/30 alunni l’uno, chiusi nelle classi come sardine, con l’impossibilità di avere ampio respiro per quelle che sono le attività scolastiche, intese come interrogazioni o la possibilità di avere un sostegno dal docente nel caso in cui si hanno difficoltà in determinate materie, perchè, giustamente, il docente deve badare a 30 teste anzichè le solite 20/25, con la necessità di più attenzione di portare tutti su uno stesso livello, ma allo stesso tempo l’indisponibilità di seguire uno studente in particolare in caso di difficoltà.
Siamo di fronte a qualcosa di marcio, che porterà ad un disfacimento totale della scuola pubblica italiana, ma come appunto ho detto, solo PUBBLICA. Infatti, la cara Gelmini, non ha tagliato i fondi alla scuola in generale, ma solo in quella statale, ed ha riversato parte dei fondi ricavati da quella pubblica, in quella privata, tanto da portare ad una stima da fantascienza come questa:

Spesa in dollari per studente universitario, calcolata in base alla durata media degli studi (anno 2002)

Spesa annuale in dollari a favore del settore universitario (escluse le attività di ricerca) per studente (FTE) nel 2002
Qualcosa di straziante, che vede l’Italia tra gli ultimi posti fra i paesi più sviluppati del mondo. Ce la faremo a ribaltare la situazione? Riusciremo a far spendere più soldi per la ricerca e per gli studi? Io penso di si, ma per farlo un gruppo di persone devono tornare a casa e devono rimanerci per sempre, sto parlando del Governo Berlusconi e anche di qualcuno della sinistra che è uscito fuori dai binari.
Etichette: scuola, spese pubbliche, studenti, tagli
Wi-fi Libero e Gratuito
26 giuEcco il progetto sul WI-FI libero e gratuito che io assieme ai Giovani Democratici di Noci abbiamo presentato al Comune di Noci, in attesa che venga riconosciuto e preso in considerazione.
GUARDA L’ANTEPRIMA
Etichette: giovani democratici, noci, progetto, wi-fi
Post-trasferta a Roma
13 giu
Ieri ho partecipato assieme ai lavoratori della CGIL alla manifestazione di Roma svoltasi da Piazza della Repubblica a Piazza del Popolo con successivo comizio degli esponenti massimi del sindacato. Ho sentito dentro di me un coinvolgimento, che tocca diversi punti della mia persona: la vicinanza a chi è senza lavoro, la voglia di ribellione a questo Governo di ladroni e la voglia matta di ridare credibilità al PD, di riportare questo partito alla sua credibilità iniziale. In piazza del Popolo dopo che i partecipanti erano giunti tutti, mi sono reso conto che con la bandiera del PD ero solo io. Non mi sono sentito abbandanato, anzi, ho sentito sulle mie spalle il valore che quella bandiera ha. La mia trasferta però non è stata invana, infatti sul palco assieme ad Epifani c’era Ignazio Marino, senatore del PD, unica persona coerente e vicina alle mobilitazioni popolari, unico rappresentante del PD. Il Partito Democratico sta perdendo colpi, dobbiamo reagire, non possiamo lasciar distruggere un progetto bellissimo! Mandiamo via chi non è in grado di portare avanti un partito, un sogno, un progetto condiviso da milioni di persone! Chi non è in grado di riportare sulla retta via il gruppo si faccia da parte! Chi ormai ha già dato, lasci spazio alle nuove generazioni, si levi dalla politica!
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